Descrizione
Una critica lucida e profonda alla civiltà moderna: Naranjo svela le radici culturali e psicologiche della sofferenza umana e invita a una trasformazione interiore e collettiva.
In un mondo sempre più frammentato e in crisi, questo libro ci invita a guardare oltre le apparenze e a riconoscere le cause profonde del nostro malessere individuale e collettivo. In queste pagine Claudio Naranjo propone una riflessione radicale: la civiltà stessa, con le sue strutture politiche, educative e culturali, è la fonte primaria della nostra sofferenza. Attraverso un’analisi lucida e appassionata, l’Autore mostra come “l’invenzione politica del male” abbia generato una società immatura e distruttiva, incapace di coltivare la saggezza, l’amore e la libertà interiore. Attraverso un approccio che intreccia filosofia, psicologia, spiritualità e critica sociale, e richiamando pensatori come Rousseau, Nietzsche, Freud e la Scuola di Francoforte, Naranjo propone una critica radicale alla società contemporanea e ci invita a un risveglio della coscienza, a una trasformazione personale e collettiva che possa guarire le ferite dell’anima e del mondo. Un testo che scuote, ispira e apre nuove prospettive per chi cerca risposte autentiche in tempi di smarrimento. Un’opera intensa e provocatoria, ideale per coloro che si occupano di psicologia, spiritualità e critica sociale e che si rivolge a lettori, neofiti o esperti, interessati alla crescita personale, alla psicoterapia e alla riflessione etica.











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