Descrizione
Leggere questo libro comporta una grande rivelazione: realizzare di stare calpestando inconsapevoli e incuranti una terra, quella italica e dei litorali mediterranei, sin dall’antichità più remota ricca di straordinarie civiltà e ritualità connesse alla Dea Una e Multiforme.
Culti, simboli, miti e figure entrati col tempo nella dimenticanza e soppiantati da stili di vita che ci hanno progressivamente disconnessi dal Sacro nel quotidiano, dal vivere nel rispetto della natura e delle differenze.
Questo lavoro corale, opera di innovative ricercatrici e ricercatori italiani, riconduce a un passato dove la presenza della Dea Madre era celebrata tra antiche rupi e sorgenti silvane, in spazi naturali come in templi e in cerchio intorno al fuoco. Oltre a riscoprire la Dea nelle sue varie e locali manifestazioni, in queste pagine si incontrano figure di sacerdotesse, sibille, guaritrici, maghe; donne che hanno vissuto e regolato un lungo periodo di tempo storico in cui i principi del Sacro Femminile occupavano una posizione centrale nella società.
Ma questo è anche un libro-manifesto volto al futuro: alla proposizione di un progetto di rifondazione della società basata sul paradigma del femminile, che rimetta al centro il suo linguaggio e la sua percezione del mondo e della vita.











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